Una vittoria per la libertà di pensare !

Nell’aprile 2026, il Ministero italiano dell’Istruzione e del Merito ha reso pubbliche le nuove “Indicazioni Nazionali per i Licei”. Questo testo tecnico nascondeva una decisione di grande importanza : l’emarginazione, o addirittura la scomparsa, del catalogo degli autori insegnati in Filosofia, di pensatori così fondamentali come Spinoza, Karl Marx, Antonio Gramsci, Leibniz, Fichte o Schelling. I pensatori critici, spesso materialisti, si trovavano così emarginati.

Questa misura ha fortemente preoccupato i difensori della libertà di pensiero, in particolare figure come Spinoza, pensatore della separazione tra politica e religione, e Gramsci, oppositore del fascismo morto in prigione sotto Mussolini. La Federazione Nazionale del Libero Pensiero Francese si è unita al movimento di protesta e ha lanciato un “Appello internazionale per Baruch Spinoza” (Vedi: https://framaforms.org/tribune-petition-spinoza-1788241929 )

Per la libertà di filosofare : è necessario reintegrare Spinoza, Marx, Gramsci e i pensatori critici nei programmi delle scuole superiori italiane. Questo appello ha ricevuto centinaia di firme, a dimostrazione dello scalpore causato da questa decisione da parte di un governo di estrema destra.

Purtroppo, questo caso non è isolato. Negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump ha intensificato gli attacchi contro l’insegnamento della “Teoria critica della razza”, ha vietato alcuni libri nelle biblioteche scolastiche e ha fatto pressioni sulle università affinché rinunciassero a programmi ritenuti troppo progressisti, pena sanzioni finanziarie.

In Argentina, Javier Milei ha attuato drastici tagli al bilancio dell’istruzione superiore e della ricerca pubblica, intensificando al contempo gli attacchi retorici contro le scienze sociali, che definisce come veicoli di “indottrinamento collettivista”.

In Ungheria, Viktor Orbán ha cacciato la Central European University dal Paese, ha limitato l’autonomia delle università pubbliche e ha vietato l’insegnamento degli studi di genere. Ogni volta, l’estrema destra cerca di riscrivere il catalogo educativo e accademico per indebolire gli strumenti della pensiero critico.

Nel frattempo, il governo italiano ha ritirato la sua decisione. È una buona notizia, e ce ne rallegriamo. Tuttavia, non abbassiamo la guardia, e l’Associazione Internazionale del Libero Pensiero farà in modo di reagire ogni volta che la libertà di pensiero verrà messa in discussione in questo modo.

Campo de’ Fiori, 27 ottobre 2026.

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